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Simboli
della Scienza Sacra
La
lettera G e lo swastika
Nella
Grande Triade, a proposito del simbolismo polare
e della parola cinese i, che designa l'unità
(la Stella polare è chiamata Tai-i, cioè
"Grande Unità"), siamo stati condotti
a fornire alcune indicazioni sul simbolismo massonico
della lettera G, la cui posizione normale è ugualmente
"polare", e a fare un accostamento con la
lettera I, che rappresentava "il primo nome di
Dio" per i "Fedeli d'Amore".(1)
Questo accostamento si giustificava col fatto che la
lettera G, che non potrebbe di per se stessa essere
considerata un vero e proprio simbolo in quanto appartiene
alle lingue moderne in cui non c'è nulla
di sacro né di tradizionale, ma che stands
for God nei rituali inglesi ed è infatti
l'iniziale della parola God, è stata
ritenuta, almeno in certi casi, sostitutiva dello iod
ebraico, simbolo del Principio o dell'Unità,
in virtù di un'assimilazione fonetica fra
God e iod.(2) Queste brevi osservazioni
hanno costituito il punto di partenza di ricerche che
hanno dato luogo a nuove constatazioni assai interessanti;(3)
per questo crediamo utile tornare sull'argomento
per completare quel che abbiamo già detto.
Anzitutto,
si deve notare che, in un antico catechismo del grado
di Compagno,(4) alla domanda: What does that G denote?
si risponde espressamente: Geometry or the Fifth
Science (cioè la scienza che occupa il quinto
posto nella enumerazione tradizionale delle "sette
arti liberali", di cui abbiamo segnalato in altre
occasioni la trasposizione esoterica nelle iniziazioni
del Medioevo); questa interpretazione non contraddice
d'altronde in alcun modo l'affermazione che
questa stessa lettera stands for God, essendo
Dio specificamente designato in questo grado come "Grande
Geometra dell'Universo"; e, d'altra parte,
le conferisce tutta la sua importanza il fatto che,
nei più antichi manoscritti conosciuti della
massoneria operativa, la " Geometria" è
costantemente identificata con la massoneria stessa;
vi è quindi in ciò qualcosa che non può
essere considerato trascurabile. Risulta inoltre, come
vedremo subito, che la lettera G, in quanto iniziale
di Geometry, ha preso il posto del suo equivalente
greco Γ, il che viene giustificato sufficientemente
dall'origine stessa della parola "Geometria"
(e, almeno qui, non abbiamo più a che fare con
una lingua moderna); inoltre, la lettera Γ presenta
di per sé un certo interesse, dal punto di vista
del simbolismo massonico, per via della sua forma che
è quella di una squadra,(5) cosa che non accade
evidentemente per la lettera latina G.(6) Ora, prima
di spingerci oltre, ci si potrebbe domandare se questo
non sia in contrasto con la spiegazione della G come
sostitutiva dello iod ebraico, o almeno, visto
che anche questa sostituzione ha avuto luogo, se non
sarebbe il caso di pensare, in tali circostanze, che
essa sia stata operata solo a posteriori e più
o meno tardivamente; di fatto, siccome la lettera G
pare esser stata propria del grado di maestro, questa
deve essere la spiegazione accettata da coloro che seguono
l'opinione corrente su quest'ultimo grado.
Per contro, per quelli che come noi si rifiutano, per
diverse ragioni, di considerare questo grado il prodotto
di un'elaborazione "speculativa" del
secolo XVIII, e che vi scorgono una specie di "condensazione"
del contenuto di certi gradi superiori della massoneria
operativa, destinata a colmare nella misura del possibile
una lacuna dovuta all'ignoranza in cui si trovavano
riguardo a questi i fondatori della Grande Loggia d'Inghilterra,
la cosa appare sotto una luce assai diversa: si tratta
allora di una sovrapposizione di due significati diversi,
ma che non si escludono per nulla, fatto che non ha
sicuramente niente di eccezionale nel simbolismo; inoltre,
quel che nessuno sembra aver osservato finora, è
che le due interpretazioni, rifacendosi rispettivamente
al greco e all'ebraico, si accordano perfettamente
con il carattere proprio dei due gradi corrispondenti,
"pitagorico" per il secondo, e "salomonico"
per il terzo, e forse è soprattutto questo, in
fondo, che permette di comprendere realmente la questione.
Detto ciò, possiamo tornare all'interpretazione
"geometrica" del grado di Compagno; quel che
ne abbiamo detto finora non è ancora la parte
più interessante riguardo al simbolismo della
massoneria operativa. Nello stesso catechismo sopra
citato, si trova anche questa specie d'enigma:
By letters four and science five, this G aright doth
stand in a due art and proportion.(7) Qui, science
five designa evidentemente la "quinta scienza",
cioè la Geometria; in quanto al significato di
letters four, si potrebbe, a prima vista e per
simmetria, esser tentati di supporvi un errore per cui
occorra leggere letter al singolare, di modo
che si tratterebbe della "quarta lettera",
cioè, nell'alfabeto greco, della lettera
Δ, che è infatti simbolicamente interessante
per la sua forma triangolare; ma, siccome questa spiegazione
avrebbe il grande difetto di non presentare alcun rapporto
intelligibile con la lettera G, è molto più
verosimile che si tratti realmente di "quattro
lettere", e che l'espressione d'altronde
anormale science five, invece di fifth science,
sia stata messa lì intenzionalmente per rendere
l'enunciato ancor più enigmatico. Ora, il
punto che può sembrare più oscuro è
questo: perché si parla di quattro lettere, o,
se è invece sempre dell'iniziale della parola
Geometry che si tratta, perché deve essere
quadruplicata to stand aright in due art and proportion?
La risposta, che deve trovarsi in rapporto con la posizione
"centrale" o " polare" della lettera
G, può essere data solo per mezzo del simbolismo
operativo, ed è qui d'altronde che appare
la necessità di prendere questa lettera, come
indicavamo sopra, nella sua forma greca Γ. Infatti,
l'accostamento di quattro Γ posti ad angolo
retto gli uni rispetto agli altri forma lo swastika,
"simbolo, come lo è pure la lettera G, della
Stella polare, che è essa stessa il simbolo,
e per il massone operativo la sede effettiva, del Sole
centrale nascosto dell'Universo, Iah",(8)
il che richiama evidentemente molto da vicino il Tai-i
della tradizione estremo-orientale.(9) Nel passo della
Grande Triade che richiamavamo all'inizio,
abbiamo già segnalato l'esistenza, nel rituale
operativo, di uno strettissimo rapporto fra la lettera
G e lo swastika; tuttavia, non eravamo allora
a conoscenza delle informazioni che, facendo intervenire
il Γ greco, rendono questo rapporto ancor più
diretto e ne completano la spiegazione.(10) è
opportuno notare anche che la parte ricurva dei bracci
dello swastika è considerata rappresentare
l'Orsa Maggiore, vista in quattro posizioni diverse
nel corso della sua rivoluzione intorno alla Stella
polare, alla quale naturalmente corrisponde il centro
in cui si uniscono i quattro gamma, e che queste
quattro posizioni sono messe in relazione con i quattro
punti cardinali e le quattro stagioni; è noto
quale sia l'importanza dell'Orsa Maggiore
in tutte le tradizioni in cui interviene il simbolismo
polare.(11) Se si considera che tutto ciò appartiene
a un simbolismo che può veramente dirsi "ecumenico"
e che indica per ciò stesso un legame abbastanza
diretto con la tradizione primordiale, si può
capire senza fatica perché "la teoria polare
sia sempre stata uno dei più grandi segreti dei
veri maestri massoni".(12)
Note
1.
La Grande Triade, cap. XXV.
2.
L'autore di un'opera sul simbolismo massonico
ha creduto di doverci rivolgere a questo proposito una
critica, formulata anche in termini assai poco cortesi,
come se noi fossimo responsabili di questa assimilazione
fonetica; ma noi non abbiamo tuttavia a questo riguardo
una responsabilità maggiore di quella dei massoni
inglesi che un tempo identificarono le tre lettere della
medesima parola God con le iniziali delle tre
parole ebraiche Gamel, Oz, Dabar
(Bellezza, Forza, Saggezza); checché si pensi
del valore di tali accostamenti (e ve ne sono altri
ancora), si è in ogni caso obbligati a tenerne
conto almeno storicamente.
3.
Marius Lepage, La Lettre G, in "Le Symbolisme",
numero del novembre 1948; articolo nello "Speculatiie
Mason", numero del luglio 1949, scritto in occasione
del precedente, e da cui è tratta la maggior
parte delle informazioni che utilizziamo qui.
4.
Prichard, Masonry Dissected (1730).
5.
Ricordiamo che la squadra a bracci disuguali, che è
più precisamente la forma di questa lettera,
rappresenta i due lati dell'angolo retto del triangolo
rettangolo 3-4-5, che ha, come abbiamo spiegato altrove,
un'importanza tutta particolare nella massoneria
operativa (si veda Parole perdue et mots substitués,
in "études Traditionnelles", dicembre
1948).
6.
Tutte le considerazioni che alcuni hanno voluto trarre
dalla forma della lettera G (somiglianza con la forma
di un nodo, con quella del simbolo alchemico del sale,
ecc.) hanno manifestamente un carattere del tutto artificiale
e anche piuttosto fantasioso; esse non hanno il minimo
rapporto con i significati riconosciuti di questa lettera,
e non poggiano d'altronde su alcun dato autentico.
7.
Non dobbiamo dimenticare di menzionare per inciso che,
in risposta alla domanda Who doth that G denote?
(who e non più what come in precedenza
quando si trattava della Geometria), questo catechismo
contiene ancora la seguente frase: The Grand Architect
and contriver of the Universe, or He that was taken
up to the Pinnacle of the Holy Temple; si osserverà
che il "Grande Architetto dell'Universo"
viene qui identificato con Cristo. (dunque col Logos),
messo a sua volta in rapporto con il simbolismo della
"pietra angolare" inteso secondo il senso
che abbiamo spiegato; il "pinnacolo del Tempio"
(e si noterà la curiosa somiglianza di questa
parola con l'ebraico pinnah che significa
"angolo") è naturalmente il vertice
o il punto più elevato, e, come tale, equivale
a quel che è la "chiave di volta" (Keystone)
nell'Arch Masonry.
8.
Nell'articolo dello "Speculative Mason",
da cui è tratta questa citazione, lo swastika
è chiamato inesattamente gammadion, designazione
che, come abbiamo segnalato a diverse riprese, era in
realtà applicata anticamente a tutt'altre
figure (si veda in particolare El-Arkân,
in cui ne abbiamo dato la riproduzione), ma non è
men vero che si può ritenere che lo swastika
per quanto non abbia mai portato questo nome, sia formato
da quattro gamma, di modo che questa rettificazione
di terminologia non cambia nulla alla nostra argomentazione.
9.
Aggiungeremo che il nome divino Iah, appena menzionato,
è messo più specificamente in rapporto
con il primo dei tre Grandi Maestri nel settimo grado
della massoneria operativa.
10.
Si potrebbe forse obiettare che la documentazione inedita
fornita dallo "Speculative Mason", e che concerne
lo swastika, proviene da Clement Stretton, e
che questi si dice sia stato il principale autore di
una "restaurazione" dei rituali operativi
nella quale certi elementi, perduti in seguito a circostanze
mai completamente chiarite, sarebbero stati sostituiti
da "prestiti" tratti dai rituali speculativi
di cui nulla garantisce la conformità con ciò
che esisteva anticamente; ma questa obiezione non vale
nel nostro caso, poiché si tratta qui di cosa
di cui non si trova la minima traccia nella massoneria
speculativa.
11.
Si veda ugualmente La Grande Triade, cap. XXV,
a proposito della "Città dei Salici"
e della sua rappresentazione simbolica con uno staio
pieno di riso.
12.
Può essere interessante segnalare ancora che,
nella Cabala, lo iod si considera formato dall'unione
di tre punti che rappresentano le tre middoth
supreme e sono disposti a squadra; quest'ultima
è d'altronde volta in senso contrario a
quella che forma la lettera greca G,
il che potrebbe corrispondere ai due sensi opposti di
rotazione dello swastika.
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